Il Betting Exchange su siti esteri è illegale

La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione si è appena espressa in merito al ricorso del dirigente di una compagnia di scommesse che, esercitando il betting exchange su siti esteri, si è reso responsabile non solo del reato di esercizio abusivo dell’attività di scommesse, ma anche dei reati di associazione a delinquere e riciclaggio. Il dirigente, infatti, utilizzava piattaforme estere che consentivano di coprire il ruolo di banco e giocatore su ciascun evento sportivo, annullando i rischi della scommessa. Dal momento che l’attività non poteva procurare nessun guadagno (anzi era necessario versare una piccola provvigione al sito che offriva la piattaforma), il transito di denaro dal conto di un giocatore a quello di un altro potrebbe avere la spiegazione di voler effettuare il riciclaggio del denaro giocato. Si tratta di un’ennesima conferma dell’illegalità del piazzare scommesse su siti esteri, che non hanno ricevuto l’autorizzazione per operare in Italia. Per quanto riguarda il betting exchange, d’altro conto, sarà necessario attendere solo pochi mesi perchè questa modalità di scommessa si renda disponibile anche nel nostro Paese. Con ogni probabilità l’operatore che per primo consentirà ai playeritaliani di giocare tramite lo scambio scommesse sarà Betfair, che ha lanciato questa modalità di gioco nel mondo e possiede un’esperienza pluriennale in questo settore. Una volta che il Betting Exchange sarà reso disponibile anche in Italia, gli utenti potranno decidere non solo di scommettere su un determinato evento sportivo, come già succede, ma anche di giocare contro la probabilità che esso si verifichi, assumendo il ruolo del banco (e quindi del bookmaker).

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Il Betting Exchange su siti esteri è illegaleultima modifica: 2012-07-17T15:35:00+02:00da sviluppoiphone
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